La pubblicazione che vanta numerosi tentativi di  imitazione

Radiogiornale  11 0    

 Maggio 2004 Periodico telematico indipendente

 

Sommario:

1 -   Convegno di Pordenone: le Sezioni chiedono le dimissioni del CDN;

2 -   Il Presidente del CISAR Luca Ferrara IK0YYY sul convegno di Pordenone;

3 -   Genzano Bulletin: I0HJN sul Convegno di Pordenone; 

4 -   Dalla Sardegna in difesa di Elvira Simoncini IV3FSG;

5 -   I QRP Club: l'evoluzione non procede a salti;

6 -   Field Day ARI Ostia - AlitaliaClub;

7 -  Ma è l'antenna che è troppo alta o l'aereo che è troppo basso?;

8 -   SPAM: ecco come gli americani vedono l'uomo;

9 -   Diploma dei quadratoni;

  10 -   Eventi dell'ARI della Versilia;

  11 -   XXXIV° Mostra di Amelia;

  12 -   IV Fiera di Marsala;

  13 -   Attenzione ai FORM;

  14 -   Contest Italia 10 metri;

  15 -   Appuntamenti 2004;

  16 -   Ricevitore radio in supereazione, autocostruito;

  17 -   TV Digitale Terrestre: a che punto siamo?;

  18 -   SICRAL: il satellite con le stellette;

  19 -   Nuovo sito I0INU;

  20 -   WIFI: Sito per Radioamatori;

  21 -   Ripetitori zone I7 - I8;

  22 -   Le condoglianze a Ruggero Billeri IK8JZK;

  23 -   Mercatino radioamatoriale;

  24 -   Informazioni

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1-

CONVEGNO ARI PORDENONE

Dalle Sezioni richieste

 LE DIMISSIONI

  immediate del CDN

Presenti 57 Sezioni in rappresentanza di 6200 soci - Assenza totale del CDN - Posti in discussione 2 temi:

1 ) Formule per una corretta gestione delle nostre Sezioni;

2) Ipotesi di programmi per la gestione dell'Associazione.

 

La vera storia del mancato patrocinio da parte del CDN

 nell'articolo di IV3TDM - Daniele Taliani (Presidente della Sezione di Pordenone)

 

APERTURA CONVEGNO ED ALTRE CONSIDERAZIONI

 

Buon pomeriggio a tutti ed il benvenuto a chi invece è arrivato soltanto ora.

Siamo al quarto incontro di questo amato ed odiato "Diamo Voce alle Sezioni".

Amato ed odiato perché come sempre accade, ciò che sembra essere buono per una parte risulta invece cattivo per l'altra.

Lo scopo originario di questo incontro lo conoscete tutti, anche se poi nella pratica le cose non sono andate come si sperava.

 

Voleva essere una rassegna di proposte, consigli, suggerimenti e quant'altro utile alla corretta gestione delle nostre Sezioni.

Innegabile che vi siano stati molti interventi di questo tipo, dei quali alcuni con una sicura validità.

 

Altrettanto innegabile però, è che ve ne siano stati altri di scarsa importanza o comunque non applicabili nella pratica, così come alcuni che esulavano completamente dagli scopi prefissati.

 

Resta però il fatto, deludente ed amaro, che nessuno di questi interventi sia stato preso in considerazione dall'attuale Consiglio Direttivo dell'Associazione.

 

In pratica tutto l'impegno per realizzare questo meeting, ed il lavoro di coloro che vi hanno partecipato, cioè voi, è stato vanificato.

 

Ma forse sto sbagliando............., non tutti gli interventi sono andati a vuoto.

 

Alcuni sono stati recepiti e sono divenuti motivo di discussione seria e profonda.

 

Mi riferisco agli interventi rivolti sotto forma di attacchi al mal governo dell'ARI. Stranamente..., questi sono stati ascoltati.

 

Ecco cosa sono riusciti ad ascoltare, l'esternazione del malumore, il malcontento generale e le accuse che sono state loro mosse dalla quasi totalità dei partecipanti.

 

In pratica hanno ascoltato solo quello che dava loro fastidio ed hanno cominciato a lavorare per eliminare questo "problema".

 

Credo che avrete letto tutti del mio intervento fatto a Modena in occasione dell'ultimo Simposio.

 

L'intervento integrale è stato pubblicato sul Radio Giornale di Paolo Mattioli, che qui ringrazio per avermi dato spazio, così come mi ha dato spazio per la pubblicazione della locandina relativa alla data ed al programma di questo convegno.

 

Naturale che il gesto abbia provocato un certo sgomento ed una certa stizza, non solo in ambito del C.D.N., ma anche tra alcuni, forse molti Radioamatori.

 

Quindi, proprio per questo, ritengo necessario dare una serie di informazioni che saranno utili a giudicare se la linea che abbiamo deciso di tenere sia giusta o sbagliata.

 

Prima di proseguire, apro una parentesi relativa alla vicenda Modena con il Simposio condannato senza possibilità di appello, per dire che vi sarà un intervento di Vittorio, IK4IRO, organizzatore della manifestazione, il quale fornirà tutti i dettagli, ma mi preme evidenziare che il motivo della discordia, da parte dell'ARI è stato individuato nella presenza a Modena di due appartenenti all'Associazione CISAR.

 

Bene, anche oggi, qui in sala è presente un appartenente alla CISAR, forse più di uno, ma ad uno in particolare mi riferisco, a Luca Ferrara, IK0YYY, che ringrazio di aver voluto presenziare ed al quale mi fa piacere dare il benvenuto.

 

Torniamo ora alla posizione non cercata e non voluta, che sono stato costretto a prendere, pur essendo fondamentalmente contraria al mio modus vivendi, ma come ho avuto occasione di scrivere a Mario Ambrosi.........., chi mi cerca mi trova.

 

Allora, vediamo la cronistoria di cosa è accaduto:

 

Intorno a metà settembre ricevo una telefonata di Ruggero IS0RUH il quale mi sollecita la stesura della sintesi del convegno. Al mio dire che non avevo molta voglia di prepararlo proprio a causa della delusione e che sarebbe stato tempo perso, Ruggero giustamente mi ha fatto notare che se non fosse stato pubblicato sarebbero state mosse accuse all'A.R.I. di non volerlo pubblicare. Ho quindi concluso che era giusto farlo e così, durante l'ultima mia missione in Congo, ho preparato questa sintesi di circa sei facciate ed al mio rientro in Italia, verso metà Ottobre, ho provveduto ad inoltrarla alla redazione di R.R.

 

A fine Novembre, invitato dagli amici della Sezione di Pescara, insieme a Piero IV3EHH, sono andato alla loro bellissima Fiera ed in quella sede ho avuto modo di incontrare, oltre ad alcuni Presidenti di Comitati Regionali già apertamente in campagna elettorale, anche Giannino Romeo del quale palerò dopo, ed il Presidente Ortona accompagnato da Ambrosi.

 

Tra le tante chiacchiere fatte, uno degli argomenti è stato proprio il Diamo Voce alle Sezioni, convegno condannato per gli scarsi contenuti ed ancor più condannato per gli attacchi portati ai vertici dell'Associazione.

 

Insieme a loro, Ortona ed Ambrosi, ho convenuto che sarebbe stato quindi opportuno modificare l'impostazione del convegno, fissando degli argomenti, cioè dei temi ben precisi nell'ambito dei quali rimanere.

 

Questa richiesta, era peraltro già stata avanzata nelle precedenti edizioni da alcuni dei partecipanti che per primi avevano capito lo spirito del meeting. Quindi nulla in contrario al cambiamento, ma anzi, netta predisposizione.

 

Infatti, proprio per confermare che sarebbe stato giusto questo cambiamento, ho lasciato spazio ad Ortona ed Ambrosi, di farmi sapere quali avrebbero potuto essere gli argomenti da proporre, pregandoli di non ritardare troppo perché ormai eravamo allo start con i preparativi.

 

Con l'occasione ho anche chiesto a Mario, quando sarebbe stata pubblicata la sintesi del convegno, ottenendo come risposta certa, il numero di Gennaio. Arriva Gennaio e su RR non vi è traccia del convegno.

 

Giustifico il fatto in un ritardo di ordine tecnico e nel mentre, in data 15, spedisco la solita lettera con la richiesta del patrocinio per l'edizione 2004 e l'invito ad Ortona a presenziare, pregandolo nel contempo di farmi sapere se verrò solo o con la sua Signora, così da poter procedere ad una corretta prenotazione della stanza.

 

Arriva R.R. di Febbraio ed ancora nulla di stampato. Prendo il telefono e correttamente credo, essendo stato lui a sollecitarmene la stesura, chiamo Ruggero il quale mi dice: "in tutta sincerità, non sono in grado di darti alcuna risposta perché non me ne sono proprio occupato, devi sentire da Ambrosi o da Ortona", poi il discorso cade su altre problematiche, con differenti opinioni e con nuovi "giuramenti" di verità assolute da parte di Manenti.

 

Chiamo Ortona a Casa, ma la sua Signora mi informa che si trova in viaggio per Milano perché nel pomeriggio deve essere in A.R.I. Quello stesso pomeriggio, Ortona mi chiama ed esordisce spiegandomi che Ruggero mi ha raccontato una balla solenne, in quanto la decisione di non pubblicare la sintesi del convegno l'hanno presa proprio loro, insieme.

 

Conclusione numero uno: Ruggero Manenti non è risultato affidabile, almeno in questa circostanza e lo considero una persona da evitare. Complimenti per il bel risultato.

 

Proseguo il colloquio con Ortona, spiegandogli molto chiaramente che non sono avvezzo farmi pigliare per i fondelli e che vista la loro insistenza nel chiedere quell'ingrato lavoro, adesso pretendo che sia pubblicato. Aggiungo anche, riferendomi a Mario Ambrosi, che sarebbe ora la smettesse di fare promesse a vuoto e che provveda a rimediare perché la cosa non l'avrei lasciata passare in silenzio.

 

Ortona mi risponde dicendo che vedrà cosa si può fare ma che ci vorrà comunque molto tempo. (Apro una parentesi riguardante una successiva telefonata di Mario, il quale vuole mettermi al corrente che la decisione di non andare in stampa non è sua, perché lui era pronto, ma nelle decisioni riguardanti la politica dell'Associazione non può entrare nel merito e gli hanno vietato di farlo. Aggiunge ancora che per cercare di minimizzare il problema provvederà a pubblicare tale lavoro sul sito dell'ARI. Decisione sulla quale mi trovo d'accordo, giusto per il quieto vivere).

 

Torniamo ad Ortona. Proseguo rammentandogli che sono sempre in attesa della risposta alla lettera inviatagli, sia per il patrocinio che per la sua presenza, e che in assenza della loro indicazione degli argomenti da proporre, sarò costretto ad inserire quelli che il mio C.D. ha proposto con pressioni piuttosto pesanti (si trattava della gestione dell'Ediradio e dei Bureau QSL).

 

Ortona mi evidenzia che in tal caso, il patrocinio non potrebbe essere dato perché andrebbe contro l'interesse dell'Associazione (e qui mi sono chiesto se l'Associazione ha cambiato nome, perché mi pare si chiamasse A.R.I. e non I1BYH).

 

Ho ribadito nuovamente l'urgenza della risposta perché non c'era ormai più tempo di attendere, enfatizzando il fatto che il convegno si sarebbe comunque dovuto fare, per un debito preciso verso la Fiera che ci ospita.

 

Vi è stato un ingenuo quanto patetico tentativo, da parte di Ortona, di far diventare questo di oggi un appuntamento dove si parlasse di Contest, oppure di Dx o di spedizioni.

 

Tentativo subito fermato dal sottoscritto, senza lasciare spazio alcuno, ricordando che il titolo è "Diamo Voce alle Sezioni".

 

Altri giorni a vuoto, poi, il 10 Marzo la telefonata: "........allora Daniele, abbiamo deciso che il patrocinio possiamo darlo in quanto l'argomento proposto è compatibile" (il riferimento era all'attuale punto uno).

 

Al che io chiedo lumi per il secondo argomento e non ottenendo risposta lo informo che nel dubbio, mentre attendevamo la sua risposta, abbiamo deciso di inserire quello che oggi è al punto due.

 

La cosa lo mette in difficoltà e la risposta è che il CDN ha deciso per quello un solo punto e quindi è tutto da rivedere per il patrocinio, aggiungendo poi che forse non è comunque così compromettente perché trattasi in ogni caso di una manifestazione dell'ARI (già, piuttosto che perderla, penso io).

 

In ogni caso, non è più possibile attendere e patrocinio o no bisogna andare in stampa.

 

Chiamo Ambrosi, il quale mi dice che purtroppo ormai siamo fuori tempo e la locandina non può essere stampata.

 

Bastava un giorno di anticipo e si sarebbe potuto fare (ma guarda che caso).

 

Amareggiato per la mancata pubblicazione, con la conseguente mancata pubblicità che ne sarebbe derivata alla Fiera di Pordenone (è il minimo di ringraziamento che possiamo dare), ho esternato il mio disappunto esclamando: "certo che avete proprio voluto tagliarci le gambe" ottenendo come risposta da Mario "a chi mi dice così rispondo che si sente troppo importante".

 

A questo punto ho terminato la conversazione, quasi certo di aver sbagliato numero o quanto meno interlocutore.

 

Conclusione numero due: hanno messo in atto un tentativo di boicottaggio ai danni della mia Sezione, con scuse così banali da essere persino patetici ed a questo punto non rimane altro che mettersi in rotta di collisione per contrastare con tutti i mezzi democratici a disposizione, questo loro modo di fare, che danneggia sempre più ed irrimediabilmente l'Associazione.

 

Apro una parentesi per ricordare che riguardo agli impegni presi dall'A.R.I. ne esiste anche uno scritto, dove si dice che quale ringraziamento alla Fiera di Pordenone, verrà stampata la pagina pubblicitaria a titolo gratuito.

 

Questo in pratica è stato fatto solo il primo anno, poi già dal secondo c'è stata una "dimenticanza" rimediata a stento all'ultimo minuto, mentre lo scorso anno è stata proprio dimenticata e quest'anno addirittura pare che l'accordo non sia mai stato fatto.

 

Di rincalzo, apprendo poi della notizia relativa al Simposio, parlo con gli amici di Modena e decido di fare un intervento.

 

Riunisco il mio C.D, lo informo di tutti i particolari ed ottengo non solo tutto l'appoggio e l'incondizionata solidarietà, ma quasi l'ordine di adottare la linea dura ed il preciso mandato di rifiutare il patrocinio se del caso dovesse essere concesso.

 

Si decide anche favorevolmente riguardo alla pubblicazione della locandina sul Radio Giornale e su altri mezzi di divulgazione e qui ringrazio Gaetano I0HJN ed Elio IZ2AEQ per avermi ospitato, permettendo così ugualmente una larga partecipazione, la quale nonostante il tentativo di boicottaggio da parte dell'ARI, ha superato le adesioni dello scorso anno.

 

Quindi, procedo con l'andare a Modena e fare l'intervento che già conoscete, invio poi il documento al Radio Giornale e mi preparo ad affrontare le azioni che verranno attivate contro di me e la mia Sezione.

 

Nel mentre, deciso anche di inviare allo stesso Radio Giornale, la sintesi del convegno dello scorso anno, ritenendo offensivo per me, per coloro che mi hanno aiutato, per la mia Sezione e per tutti coloro che vi hanno partecipato, cioè voi, il rifiuto di pubblicarlo su RR. (Voglio precisare che tutto il materiale è sempre stato inviato alla Redazione di RR, così da evitare di sentir dire: "Se ci fosse stato inviato lo avremmo pubblicato!".

 

Ecco, ora avete alcuni elementi di valutazione e quindi vi è consentito giudicare e se volete,  condannare questa linea di condotta ed il mio operato.

 

Ora, trovandomi nel pieno centro di questa impetuosa corrente, ho pensato di far diventare questo quarto convegno, un potente strumento a disposizione di tutti coloro che ritengono di volerne approfittare per lanciare una vera e propria campagna elettorale.

 

Questa è una opportunità non facilmente ripetibile, che Pordenone Fiere S.p.A. ci mette a disposizione gratuitamente e dipenderà solo ed esclusivamente da noi, e per noi intendo voi tutti, rendere davvero utile quanto scaturirà dai lavori di questa giornata.

 

Voglio evidenziare ancora una volta, come già feci in passato, che se nulla cambierà non potremo altro che recitare il mea culpa, e tenerci l'A.R.I. che ci meritiamo.

 

Se però ognuno di noi Presidenti farà la propria parte, impegnandosi seriamente, ma non soltanto oggi e forse domani, ma continuando ad impegnarci per tutti i mesi a venire, fino al momento dell'espressione di voto, parlando con i nostri Associati e spiegando loro in modo chiaro quale sia l'attuale situazione e quali siano i programmi per il futuro, allora io credo che vi siano altissime probabilità di riuscire a cambiare questo stato di cose.........., stato di cose che nessuno di noi si sente oggi di approvare.

 

Quindi, l'incontro di quest'anno, è e vuole essere una vera e propria campagna elettorale, basata sulla costituzione di una lista di persone valide e preparate, ognuna con diverse competenze ed integrantesi l'una con l'altra, in grado di affrontare il futuro dell'Associazione con decisione, onestà, serietà e competenza.

 

Non vi do nessun nome e non illustro alcuna ipotesi di programma, in quanto saranno alcuni di voi a farlo, con maggiore competenza di quanto non sia in grado di fare io.

 

Mi limito solo a pregarvi di prestare la massima attenzione agli interventi che seguiranno, a trarne le debite conclusioni ed a fare opera di convincimento presso tutti, ma proprio tutti i Soci che avrete modo di contattare, anche andandoli a visitare singolarmente, per convincerli a votare la lista compatta perché questo sarà l'unico modo per ottenere un consenso in grado di permettere ai nuovi eletti di svolgere il loro compito con la serenità e la sicurezza che viene dall'approvazione generale.

 

Perché caldeggio la vostra opera di convincimento è presto detto e cerco di spiegarlo in poche parole.

 

L'attuale C.D. vede due grandi gruppi che per semplicità definiremo 50% ognuno, divisi a favore e contro gli attuali componenti, oppure per meglio dire, un 50% è a favore di una parte del C.D. e contro l'altra parte, e viceversa.

 

Ora, se nella composizione di un nuovo C.D. entrassero a farne parte alcuni degli attuali componenti, non importa se quelli "buoni" o quelli "cattivi" ci troveremmo nella situazione di avere comunque un 50% di Soci contro ed un 50% a favore di questa parte.

 

Sarebbe molto bello cambiare solo in parte l'attuale CD e dare continuità alla gestione dell'ARI, ma quale gestione ? Quella che in effetti non esiste ?

 

Sarete quindi d'ac