La pubblicazione che vanta numerosi tentativi di  imitazione

Radiogiornale  11 0    

 Maggio 2004 Periodico telematico indipendente

 

Sommario:

1 -   Convegno di Pordenone: le Sezioni chiedono le dimissioni del CDN;

2 -   Il Presidente del CISAR Luca Ferrara IK0YYY sul convegno di Pordenone;

3 -   Genzano Bulletin: I0HJN sul Convegno di Pordenone; 

4 -   Dalla Sardegna in difesa di Elvira Simoncini IV3FSG;

5 -   I QRP Club: l'evoluzione non procede a salti;

6 -   Field Day ARI Ostia - AlitaliaClub;

7 -  Ma è l'antenna che è troppo alta o l'aereo che è troppo basso?;

8 -   SPAM: ecco come gli americani vedono l'uomo;

9 -   Diploma dei quadratoni;

  10 -   Eventi dell'ARI della Versilia;

  11 -   XXXIV° Mostra di Amelia;

  12 -   IV Fiera di Marsala;

  13 -   Attenzione ai FORM;

  14 -   Contest Italia 10 metri;

  15 -   Appuntamenti 2004;

  16 -   Ricevitore radio in supereazione, autocostruito;

  17 -   TV Digitale Terrestre: a che punto siamo?;

  18 -   SICRAL: il satellite con le stellette;

  19 -   Nuovo sito I0INU;

  20 -   WIFI: Sito per Radioamatori;

  21 -   Ripetitori zone I7 - I8;

  22 -   Le condoglianze a Ruggero Billeri IK8JZK;

  23 -   Mercatino radioamatoriale;

  24 -   Informazioni

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1-

CONVEGNO ARI PORDENONE

Dalle Sezioni richieste

 LE DIMISSIONI

  immediate del CDN

Presenti 57 Sezioni in rappresentanza di 6200 soci - Assenza totale del CDN - Posti in discussione 2 temi:

1 ) Formule per una corretta gestione delle nostre Sezioni;

2) Ipotesi di programmi per la gestione dell'Associazione.

 

La vera storia del mancato patrocinio da parte del CDN

 nell'articolo di IV3TDM - Daniele Taliani (Presidente della Sezione di Pordenone)

 

APERTURA CONVEGNO ED ALTRE CONSIDERAZIONI

 

Buon pomeriggio a tutti ed il benvenuto a chi invece è arrivato soltanto ora.

Siamo al quarto incontro di questo amato ed odiato "Diamo Voce alle Sezioni".

Amato ed odiato perché come sempre accade, ciò che sembra essere buono per una parte risulta invece cattivo per l'altra.

Lo scopo originario di questo incontro lo conoscete tutti, anche se poi nella pratica le cose non sono andate come si sperava.

 

Voleva essere una rassegna di proposte, consigli, suggerimenti e quant'altro utile alla corretta gestione delle nostre Sezioni.

Innegabile che vi siano stati molti interventi di questo tipo, dei quali alcuni con una sicura validità.

 

Altrettanto innegabile però, è che ve ne siano stati altri di scarsa importanza o comunque non applicabili nella pratica, così come alcuni che esulavano completamente dagli scopi prefissati.

 

Resta però il fatto, deludente ed amaro, che nessuno di questi interventi sia stato preso in considerazione dall'attuale Consiglio Direttivo dell'Associazione.

 

In pratica tutto l'impegno per realizzare questo meeting, ed il lavoro di coloro che vi hanno partecipato, cioè voi, è stato vanificato.

 

Ma forse sto sbagliando............., non tutti gli interventi sono andati a vuoto.

 

Alcuni sono stati recepiti e sono divenuti motivo di discussione seria e profonda.

 

Mi riferisco agli interventi rivolti sotto forma di attacchi al mal governo dell'ARI. Stranamente..., questi sono stati ascoltati.

 

Ecco cosa sono riusciti ad ascoltare, l'esternazione del malumore, il malcontento generale e le accuse che sono state loro mosse dalla quasi totalità dei partecipanti.

 

In pratica hanno ascoltato solo quello che dava loro fastidio ed hanno cominciato a lavorare per eliminare questo "problema".

 

Credo che avrete letto tutti del mio intervento fatto a Modena in occasione dell'ultimo Simposio.

 

L'intervento integrale è stato pubblicato sul Radio Giornale di Paolo Mattioli, che qui ringrazio per avermi dato spazio, così come mi ha dato spazio per la pubblicazione della locandina relativa alla data ed al programma di questo convegno.

 

Naturale che il gesto abbia provocato un certo sgomento ed una certa stizza, non solo in ambito del C.D.N., ma anche tra alcuni, forse molti Radioamatori.

 

Quindi, proprio per questo, ritengo necessario dare una serie di informazioni che saranno utili a giudicare se la linea che abbiamo deciso di tenere sia giusta o sbagliata.

 

Prima di proseguire, apro una parentesi relativa alla vicenda Modena con il Simposio condannato senza possibilità di appello, per dire che vi sarà un intervento di Vittorio, IK4IRO, organizzatore della manifestazione, il quale fornirà tutti i dettagli, ma mi preme evidenziare che il motivo della discordia, da parte dell'ARI è stato individuato nella presenza a Modena di due appartenenti all'Associazione CISAR.

 

Bene, anche oggi, qui in sala è presente un appartenente alla CISAR, forse più di uno, ma ad uno in particolare mi riferisco, a Luca Ferrara, IK0YYY, che ringrazio di aver voluto presenziare ed al quale mi fa piacere dare il benvenuto.

 

Torniamo ora alla posizione non cercata e non voluta, che sono stato costretto a prendere, pur essendo fondamentalmente contraria al mio modus vivendi, ma come ho avuto occasione di scrivere a Mario Ambrosi.........., chi mi cerca mi trova.

 

Allora, vediamo la cronistoria di cosa è accaduto:

 

Intorno a metà settembre ricevo una telefonata di Ruggero IS0RUH il quale mi sollecita la stesura della sintesi del convegno. Al mio dire che non avevo molta voglia di prepararlo proprio a causa della delusione e che sarebbe stato tempo perso, Ruggero giustamente mi ha fatto notare che se non fosse stato pubblicato sarebbero state mosse accuse all'A.R.I. di non volerlo pubblicare. Ho quindi concluso che era giusto farlo e così, durante l'ultima mia missione in Congo, ho preparato questa sintesi di circa sei facciate ed al mio rientro in Italia, verso metà Ottobre, ho provveduto ad inoltrarla alla redazione di R.R.

 

A fine Novembre, invitato dagli amici della Sezione di Pescara, insieme a Piero IV3EHH, sono andato alla loro bellissima Fiera ed in quella sede ho avuto modo di incontrare, oltre ad alcuni Presidenti di Comitati Regionali già apertamente in campagna elettorale, anche Giannino Romeo del quale palerò dopo, ed il Presidente Ortona accompagnato da Ambrosi.

 

Tra le tante chiacchiere fatte, uno degli argomenti è stato proprio il Diamo Voce alle Sezioni, convegno condannato per gli scarsi contenuti ed ancor più condannato per gli attacchi portati ai vertici dell'Associazione.

 

Insieme a loro, Ortona ed Ambrosi, ho convenuto che sarebbe stato quindi opportuno modificare l'impostazione del convegno, fissando degli argomenti, cioè dei temi ben precisi nell'ambito dei quali rimanere.

 

Questa richiesta, era peraltro già stata avanzata nelle precedenti edizioni da alcuni dei partecipanti che per primi avevano capito lo spirito del meeting. Quindi nulla in contrario al cambiamento, ma anzi, netta predisposizione.

 

Infatti, proprio per confermare che sarebbe stato giusto questo cambiamento, ho lasciato spazio ad Ortona ed Ambrosi, di farmi sapere quali avrebbero potuto essere gli argomenti da proporre, pregandoli di non ritardare troppo perché ormai eravamo allo start con i preparativi.

 

Con l'occasione ho anche chiesto a Mario, quando sarebbe stata pubblicata la sintesi del convegno, ottenendo come risposta certa, il numero di Gennaio. Arriva Gennaio e su RR non vi è traccia del convegno.

 

Giustifico il fatto in un ritardo di ordine tecnico e nel mentre, in data 15, spedisco la solita lettera con la richiesta del patrocinio per l'edizione 2004 e l'invito ad Ortona a presenziare, pregandolo nel contempo di farmi sapere se verrò solo o con la sua Signora, così da poter procedere ad una corretta prenotazione della stanza.

 

Arriva R.R. di Febbraio ed ancora nulla di stampato. Prendo il telefono e correttamente credo, essendo stato lui a sollecitarmene la stesura, chiamo Ruggero il quale mi dice: "in tutta sincerità, non sono in grado di darti alcuna risposta perché non me ne sono proprio occupato, devi sentire da Ambrosi o da Ortona", poi il discorso cade su altre problematiche, con differenti opinioni e con nuovi "giuramenti" di verità assolute da parte di Manenti.

 

Chiamo Ortona a Casa, ma la sua Signora mi informa che si trova in viaggio per Milano perché nel pomeriggio deve essere in A.R.I. Quello stesso pomeriggio, Ortona mi chiama ed esordisce spiegandomi che Ruggero mi ha raccontato una balla solenne, in quanto la decisione di non pubblicare la sintesi del convegno l'hanno presa proprio loro, insieme.

 

Conclusione numero uno: Ruggero Manenti non è risultato affidabile, almeno in questa circostanza e lo considero una persona da evitare. Complimenti per il bel risultato.

 

Proseguo il colloquio con Ortona, spiegandogli molto chiaramente che non sono avvezzo farmi pigliare per i fondelli e che vista la loro insistenza nel chiedere quell'ingrato lavoro, adesso pretendo che sia pubblicato. Aggiungo anche, riferendomi a Mario Ambrosi, che sarebbe ora la smettesse di fare promesse a vuoto e che provveda a rimediare perché la cosa non l'avrei lasciata passare in silenzio.

 

Ortona mi risponde dicendo che vedrà cosa si può fare ma che ci vorrà comunque molto tempo. (Apro una parentesi riguardante una successiva telefonata di Mario, il quale vuole mettermi al corrente che la decisione di non andare in stampa non è sua, perché lui era pronto, ma nelle decisioni riguardanti la politica dell'Associazione non può entrare nel merito e gli hanno vietato di farlo. Aggiunge ancora che per cercare di minimizzare il problema provvederà a pubblicare tale lavoro sul sito dell'ARI. Decisione sulla quale mi trovo d'accordo, giusto per il quieto vivere).

 

Torniamo ad Ortona. Proseguo rammentandogli che sono sempre in attesa della risposta alla lettera inviatagli, sia per il patrocinio che per la sua presenza, e che in assenza della loro indicazione degli argomenti da proporre, sarò costretto ad inserire quelli che il mio C.D. ha proposto con pressioni piuttosto pesanti (si trattava della gestione dell'Ediradio e dei Bureau QSL).

 

Ortona mi evidenzia che in tal caso, il patrocinio non potrebbe essere dato perché andrebbe contro l'interesse dell'Associazione (e qui mi sono chiesto se l'Associazione ha cambiato nome, perché mi pare si chiamasse A.R.I. e non I1BYH).

 

Ho ribadito nuovamente l'urgenza della risposta perché non c'era ormai più tempo di attendere, enfatizzando il fatto che il convegno si sarebbe comunque dovuto fare, per un debito preciso verso la Fiera che ci ospita.

 

Vi è stato un ingenuo quanto patetico tentativo, da parte di Ortona, di far diventare questo di oggi un appuntamento dove si parlasse di Contest, oppure di Dx o di spedizioni.

 

Tentativo subito fermato dal sottoscritto, senza lasciare spazio alcuno, ricordando che il titolo è "Diamo Voce alle Sezioni".

 

Altri giorni a vuoto, poi, il 10 Marzo la telefonata: "........allora Daniele, abbiamo deciso che il patrocinio possiamo darlo in quanto l'argomento proposto è compatibile" (il riferimento era all'attuale punto uno).

 

Al che io chiedo lumi per il secondo argomento e non ottenendo risposta lo informo che nel dubbio, mentre attendevamo la sua risposta, abbiamo deciso di inserire quello che oggi è al punto due.

 

La cosa lo mette in difficoltà e la risposta è che il CDN ha deciso per quello un solo punto e quindi è tutto da rivedere per il patrocinio, aggiungendo poi che forse non è comunque così compromettente perché trattasi in ogni caso di una manifestazione dell'ARI (già, piuttosto che perderla, penso io).

 

In ogni caso, non è più possibile attendere e patrocinio o no bisogna andare in stampa.

 

Chiamo Ambrosi, il quale mi dice che purtroppo ormai siamo fuori tempo e la locandina non può essere stampata.

 

Bastava un giorno di anticipo e si sarebbe potuto fare (ma guarda che caso).

 

Amareggiato per la mancata pubblicazione, con la conseguente mancata pubblicità che ne sarebbe derivata alla Fiera di Pordenone (è il minimo di ringraziamento che possiamo dare), ho esternato il mio disappunto esclamando: "certo che avete proprio voluto tagliarci le gambe" ottenendo come risposta da Mario "a chi mi dice così rispondo che si sente troppo importante".

 

A questo punto ho terminato la conversazione, quasi certo di aver sbagliato numero o quanto meno interlocutore.

 

Conclusione numero due: hanno messo in atto un tentativo di boicottaggio ai danni della mia Sezione, con scuse così banali da essere persino patetici ed a questo punto non rimane altro che mettersi in rotta di collisione per contrastare con tutti i mezzi democratici a disposizione, questo loro modo di fare, che danneggia sempre più ed irrimediabilmente l'Associazione.

 

Apro una parentesi per ricordare che riguardo agli impegni presi dall'A.R.I. ne esiste anche uno scritto, dove si dice che quale ringraziamento alla Fiera di Pordenone, verrà stampata la pagina pubblicitaria a titolo gratuito.

 

Questo in pratica è stato fatto solo il primo anno, poi già dal secondo c'è stata una "dimenticanza" rimediata a stento all'ultimo minuto, mentre lo scorso anno è stata proprio dimenticata e quest'anno addirittura pare che l'accordo non sia mai stato fatto.

 

Di rincalzo, apprendo poi della notizia relativa al Simposio, parlo con gli amici di Modena e decido di fare un intervento.

 

Riunisco il mio C.D, lo informo di tutti i particolari ed ottengo non solo tutto l'appoggio e l'incondizionata solidarietà, ma quasi l'ordine di adottare la linea dura ed il preciso mandato di rifiutare il patrocinio se del caso dovesse essere concesso.

 

Si decide anche favorevolmente riguardo alla pubblicazione della locandina sul Radio Giornale e su altri mezzi di divulgazione e qui ringrazio Gaetano I0HJN ed Elio IZ2AEQ per avermi ospitato, permettendo così ugualmente una larga partecipazione, la quale nonostante il tentativo di boicottaggio da parte dell'ARI, ha superato le adesioni dello scorso anno.

 

Quindi, procedo con l'andare a Modena e fare l'intervento che già conoscete, invio poi il documento al Radio Giornale e mi preparo ad affrontare le azioni che verranno attivate contro di me e la mia Sezione.

 

Nel mentre, deciso anche di inviare allo stesso Radio Giornale, la sintesi del convegno dello scorso anno, ritenendo offensivo per me, per coloro che mi hanno aiutato, per la mia Sezione e per tutti coloro che vi hanno partecipato, cioè voi, il rifiuto di pubblicarlo su RR. (Voglio precisare che tutto il materiale è sempre stato inviato alla Redazione di RR, così da evitare di sentir dire: "Se ci fosse stato inviato lo avremmo pubblicato!".

 

Ecco, ora avete alcuni elementi di valutazione e quindi vi è consentito giudicare e se volete,  condannare questa linea di condotta ed il mio operato.

 

Ora, trovandomi nel pieno centro di questa impetuosa corrente, ho pensato di far diventare questo quarto convegno, un potente strumento a disposizione di tutti coloro che ritengono di volerne approfittare per lanciare una vera e propria campagna elettorale.

 

Questa è una opportunità non facilmente ripetibile, che Pordenone Fiere S.p.A. ci mette a disposizione gratuitamente e dipenderà solo ed esclusivamente da noi, e per noi intendo voi tutti, rendere davvero utile quanto scaturirà dai lavori di questa giornata.

 

Voglio evidenziare ancora una volta, come già feci in passato, che se nulla cambierà non potremo altro che recitare il mea culpa, e tenerci l'A.R.I. che ci meritiamo.

 

Se però ognuno di noi Presidenti farà la propria parte, impegnandosi seriamente, ma non soltanto oggi e forse domani, ma continuando ad impegnarci per tutti i mesi a venire, fino al momento dell'espressione di voto, parlando con i nostri Associati e spiegando loro in modo chiaro quale sia l'attuale situazione e quali siano i programmi per il futuro, allora io credo che vi siano altissime probabilità di riuscire a cambiare questo stato di cose.........., stato di cose che nessuno di noi si sente oggi di approvare.

 

Quindi, l'incontro di quest'anno, è e vuole essere una vera e propria campagna elettorale, basata sulla costituzione di una lista di persone valide e preparate, ognuna con diverse competenze ed integrantesi l'una con l'altra, in grado di affrontare il futuro dell'Associazione con decisione, onestà, serietà e competenza.

 

Non vi do nessun nome e non illustro alcuna ipotesi di programma, in quanto saranno alcuni di voi a farlo, con maggiore competenza di quanto non sia in grado di fare io.

 

Mi limito solo a pregarvi di prestare la massima attenzione agli interventi che seguiranno, a trarne le debite conclusioni ed a fare opera di convincimento presso tutti, ma proprio tutti i Soci che avrete modo di contattare, anche andandoli a visitare singolarmente, per convincerli a votare la lista compatta perché questo sarà l'unico modo per ottenere un consenso in grado di permettere ai nuovi eletti di svolgere il loro compito con la serenità e la sicurezza che viene dall'approvazione generale.

 

Perché caldeggio la vostra opera di convincimento è presto detto e cerco di spiegarlo in poche parole.

 

L'attuale C.D. vede due grandi gruppi che per semplicità definiremo 50% ognuno, divisi a favore e contro gli attuali componenti, oppure per meglio dire, un 50% è a favore di una parte del C.D. e contro l'altra parte, e viceversa.

 

Ora, se nella composizione di un nuovo C.D. entrassero a farne parte alcuni degli attuali componenti, non importa se quelli "buoni" o quelli "cattivi" ci troveremmo nella situazione di avere comunque un 50% di Soci contro ed un 50% a favore di questa parte.

 

Sarebbe molto bello cambiare solo in parte l'attuale CD e dare continuità alla gestione dell'ARI, ma quale gestione ? Quella che in effetti non esiste ?

 

Sarete quindi d'accordo con me che questo creerebbe grossi problemi all'interno del C.D. impedendogli di lavorare e nulla cambierebbe rispetto alla situazione attuale.

 

Per questo motivo sono assolutamente convinto, anche se qualcuno dice essere utopistico il mio pensiero, che il C.D. che andrà a formarsi dovrà essere costituito unicamente di nuovi elementi i quali non ne abbiano mai fatto parte prima, e perciò non aperti a critiche e condanne a priori, anche a costo di pagare un poco di scotto iniziale, il quale però sarà sempre minore di quello che stiamo pagando attualmente e dovuto ad una gestione assolutamente discrezionale, che non ha nulla di manageriale e che si dimostra sempre più fallimentare.

 

C'è però un problema, non piccolo.

 

Diciamo che in un certo senso, i Radioamatori che "contano" siamo noi.

 

Cioè siamo noi quelli che vivono l'Associazione, quelli che ne conoscono le problematiche e quelli in grado di capire cosa stia realmente accadendo.

 

Siamo noi che sentiamo la necessità di cambiare le cose perché sappiamo che così non vanno e non possono continuare.

 

Ma esiste poi un'altra parte di Radioamatori, quelli che io definisco che "non contano", ma non in senso cattivo, semplicemente nel senso che sono Soci iscritti perché pagano la quota e leggono R.R. ma non vivono l'Associazione, la subiscono passivamente e non si impegnano, o soltanto in modo superficiale, a capire quello che accade.

 

Se queste due categorie di Radioamatori le quantifichiamo e le trasformiamo in percentuali, possiamo facilmente vedere che i primi, cioè quelli che "contano", noi, non superiamo il 30% mentre gli altri, quelli che "non contano" sono il rimanente 70%.

 

Bene, che cosa ho ottenuto da questo conticino ? Ho ottenuto di capire che il 70% di quelli che "non contano", sono i voti che vanno all'attuale CD. Voti passivi, voti non veri ma che permettono ad Ortona & company di cantare vittoria e vantare una larga ed incondizionata preferenza, fingendo di non sapere che sono semplicemente degli scarabocchi fatti su un pezzo di carta e non voti veri e sentiti, di preferenza nei loro confronti.

 

Ma loro fingono di essere contenti anche di quelli.

 

Quindi alla fine, i voti che non contano sono quelli che contano di più.

 

Ecco perché caldeggio il vostro impegno nel convincere i Soci a votare la lista che vi verrà presentata.

 

Perché altrimenti questi voti non potranno andare a chi desideriamo noi, e si ripeterà ancora una volta quanto già troppe volte accaduto in passato, di rinnovare la fiducia a delle persone semplicemente per abitudine o perché si vedono i loro nomi con molta frequenza su Radio Rivista.

 

Noi non abbiamo Radio Rivista a disposizione come vorremmo e non possiamo quindi raggiungere questi Soci se non con il nostro lavoro diretto. Abbiamo questo meeting, sfruttiamolo.

 

Un piccolo sforzo che servirà ad evitare di ritrovarci ancora qui il prossimo anno con le stesse problematiche e le stesse lamentele.

 

Ancora poche cose e termino, ma non prima però di aver messo bene in chiaro che il lavoro che sto facendo, pur essendo apertamente una campagna elettorale che ho voluto regalare a tutti voi, non è la mia campagna elettorale anche se qualcuno lo ha pensato, ma solo ed unicamente un potente strumento, forse anche l'unico, che abbiamo a disposizione per cercare di vincere quello strapotere che si è formato e che sta facendo morire la nostra Associazione.

 

Uno strapotere che li fa sentire autorizzati a non cedere mai e che piuttosto che mollare il loro giocattolo, preferiscono romperlo.

 

Noi invece lo vogliamo integro, o perlomeno, completo di tutti i pezzi così da poterlo nuovamente assiemare.

 

Quindi, ripeto per coloro che sono abituati a fare cattivi pensieri, questa è la vostra campagna elettorale, non la mia.

 

Anche se sinceramente me ne dispiace, ho almeno tre buoni motivi per non candidarmi: il primo, per essere coerente con il mio pensiero che il nuovo C.D. deve essere completamente composto di elementi nuovi, ed io invece, sono già "bruciato".

 

Il secondo, stavolta davvero per motivi personali, si giustifica nei problemi che in conseguenza dell'alluvione subita, ho ancora nella mia attività e che sto lottando per cercare di riportarla al livello di prima dell'età dell'acqua.

 

Il terzo infine, in ordine cronologico ma non di importanza, è quello che ritengo giusto dedicare anche un poco del mio tempo a mia moglie, la quale non pretende mai nulla, ma che merita invece tutto.

 

Ecco perché questa non è la mia campagna elettorale, ma la vostra.

 

Io cercherò soltanto di darvi tutto l'aiuto possibile per arrivare al momento decisivo, quello del voto, ma sappiatene approfittare.

 

Ora, se già non lo avete notato, vi informo che quest'anno, grazie ad Elio Cereda, disponiamo di una professionista, sua figlia Letizia, la quale gentilmente provvederà a trasformare in tempi brevissimi quanto da noi detto, in un documento scritto, il quale ci metterà in condizione di poter presentare una volontà forte al C.D.N. (ma che non servirà comunque a nulla).

 

Sarà inoltre possibile ottenere gli atti integrali del convegno, in tempi altrettanto brevi, pochi giorni, invece dei tempi lunghissimi, alcuni mesi, al quale eravamo legati con la trascrizione di tipo tradizionale.

 

I particolari di come funziona il sistema lascio che sia eventualmente Elio ad esporveli.

 

Adesso una novità sulla impostazione del convegno.

 

All'inizio ho accennato al nome di Giannino Romeo, non a caso.

 

Dovete sapere che quando l'ho incontrato alla Fiera di Pescara, mi ha sostanzialmente condannato dicendo che se il convegno è andato male com'è andato, la colpa è stata del moderatore che non ha saputo fare il proprio lavoro.

 

Il moderatore ero io, e pertanto prendo atto di non aver saputo fare il mio lavoro. Peccato però che questa critica sia venuta da quel sosia mal riuscito del Conte Camillo, semplicemente per il fatto che lui non era presente al convegno e di conseguenza non capisco come possa fare una tale affermazione.

 

O forse si riferiva al convegno del giorno seguente e che riguardava la Protezione Civile? Ma se fosse così, allora deve imparare a fare dei precisi distinguo.

 

In ogni caso, visto che comunque quello del moderatore non è il mio mestiere e che per i tre anni passati, non l'ho desiderato ma sono stato costretto a farlo perché nessun altro si era proposto, non mi sento per niente offeso ed anzi, mi fa piacere che quest'anno si cambi e chiedo perciò a voi di proporre qualcuno a prendere il mio posto, sarò davvero felice di farmi in parte.

 

Oltretutto, questa ipotesi era già stata ventilata sia nel 2002 che nel 2003, quindi non solo farà piacere a me ma anche alla maggioranza di voi.

 

Prima di passare il microfono al moderatore, voglio informarvi di alcuni messaggi pervenuti e che ritengo giusto anche voi ne siate a conoscenza:

 

Franco Badano I1GDH Presidente della Sezione di Rapallo (Liguria) - dispiaciuto di non poter essere presente anche quest'anno, Franco si dice ugualmente con noi ed esprime tutta la propria solidarietà, pregandomi di considerarlo assolutamente d'accordo con tutto quanto decidiamo di utile alla giusta causa dell'Associazione. Mi prega inoltre di salutare tutti ed augura un risultato pieno di soddisfazioni.

 

Saverio Pavone IT9PVS Presidente della Sezione di Milazzo, impossibilitato per problemi di salute della figlia, saluta tutti ed augura di poter trovare le soluzioni adatte ad una corretta gestione dell'Associazione.

 

Olga Versaci I0VOK Presidente della Sezione di Roma, dispiaciuta di non poter partecipare per gravi motivi di salute, augura buon lavoro ed invia gli auguri più cari a tutti.

 

Tony Gallo IK1QBT Presidente della Sezione di Loano, per impegni di carattere famigliare non può partecipare. Se ne rammarica e si complimenta per quanto abbiamo fatto, dicendo che siamo stati eccezionali. Porge il proprio saluto a tutti i colleghi ed augura un'ottima riuscita del meeting.

 

Gianni Grassini, impossibilitato ad essere qui a causa delle agitazioni Alitalia, se ne dispiace in quanto aveva preparato un intervento relativo alla poca o nessuna chiarezza inerente il bilancio dell'ARI. Si dichiara assolutamente con noi in ogni decisione di miglioramento e con le ipotesi di programma delle quali è perfettamente a conoscenza. Mi incarica inoltre di estendere un caro abbraccio a tutti.

 

Vi ringrazio della pazienza nell'ascoltarmi e vi auguro un buon proseguimento.

 

IV3TDM - Daniele

 

P.S.: Nonostante le insistenze, è stato confermato moderatore e coordinatore  del Convegno Daniele Taliani.

Seguono poi i vari interventi prenotati in anticipo, i quali saranno divulgati a breve sotto forma di sintesi.

Sarà disponibile a breve un CD contenente i lavori del Convegno in forma integrale, sia in formato testo che audio.

 

A conclusione del 4° meeting "Diamo Voce alle Sezioni" tenutosi a Pordenone il 1° Maggio scorso, i rappresentanti convenuti hanno deciso di dare forma ad un documento il quale vuole essere l'inequivocabile posizione, quasi plebiscitaria, di ciò che la base da loro rappresentata intende far conoscere al Consiglio Direttivo Nazionale.

Tale documento, è poi stato sottoscritto dalla quasi totalità dei presenti al banchetto conclusivo e l'originale è conservato a mie mani.

Quale coordinatore del convegno, mi è stato richiesto di essere il portavoce di questo risultato, così come pure di preparare una sintesi dei lavori, la quale vedrà la luce al più presto, compatibilmente con i tempi tecnici e con la mia personale disponibilità di tempo.

Volentieri, accetto quindi di divulgare il documento di seguito riportato ed appena possibile, provvederò pure all'invio di tutto quanto attinente l'argomento. 

 

         Daniele - IV3TDM


Segue il testo originale del documento


Al Consiglio Direttivo Nazionale

Al Collegio dei Sindaci

Ai Comitati Regionali

Alle Sezioni

I sottoscritti delle Sezioni A.R.I. partecipanti al Convegno di Pordenone del 1° Maggio 2004  "Diamo Voce alle Sezioni" 

 

premesso

 

 - che il documento sottoscritto dai Comitati Regionali di Piemonte / Valle d'Aosta / Lombardia / Veneto / Emilia Romagna / Toscana / Campania / Calabria / Trentino Alto Adige e presentato all'Assemblea Generale   Straordinaria di Varese del 06/03/2004 (documento cui oggi si associa il Friuli Venezia Giulia), con cui si chiedeva al C.D. un segnale "immediato" di svolta e di preso atto dei gravissimi problemi che affliggono l'Associazione, non ha avuto ad oggi alcun seguito; 


- che quello che a pieno titolo si può ritenere l'evento associativo dell'anno ("Diamo Voce alle Sezioni") non ha avuto il patrocinio dell'Associazione né la presenza in forma ufficiale del C.D.;

 

 - che alla luce di quanto sopra occorre prendere atto della totale ed irrimediabile incapacità di questo C.D. di raccogliere e gestire positivamente le istanze di azione e cambiamento ormai reclamate più e più volte dal corpo sociale a larghissima maggioranza;

 

 chiedono

 

 le immediate dimissioni del C.D.

 

 per i Presidenti delle Sezioni presenti

Il coordinatore

IV3TDM
Daniele M.Taliani

2-

Da Luca Ferrara IK0YYY 

 

IV°  Convegno ARI Pordenone:   "Diamo voce alle sezioni"

    IL COMMENTO DEL PRESIDENTE  DEL CISAR 

 

  Sabato 1 Maggio, sono stato invitato al Convegno delle Sezioni ARI, che si è tenuto alla Fiera di Pordenone.    Effettivamente, un pò titubante all'inizio, ho accettato l'invito, per la grande amicizia che ho con tutti gli amici di Pordenone, conoscuiti negli ultimi dieci anni di frequentazione della Fiera.

 

   Ho assistito davvero ad un buon convegno, magari meno bello dal punto di vista dei contenuti, ma certamente valido per quanto riguarda la serenità degli interventi, nonchè, mi preme sottolineare, la serietà ed educazione utilizzata.

 

  Tema principale della giornata era l'assenza del Consiglio Direttivo ARI, al quale i presenti, in rappresentanza - per quanto ho compreso - di oltre seimila iscritti all'Associazione, avrebbero voluto manifestare perplessità sulla gestione morale e materiale del gruppo dirigente.

 

  Volevo ringraziare Daniele IV3TDM per il cortese invito, che mi ha permesso di apprezzare quanto una buonissima parte dei soci dell'Associazione ARI è solidale con me, con i continui attacchi personali messi in atto da tre quinti del Consiglio Direttivo ARI, tesi soprattutto a scontrarsi sulle cose più sciocche, invece che sui reali temi del contendere.

  Avrete sicuramente letto il verbale della precedente riunione, pubblicato sull'ultimo Radiogiornale, ove il riferimento alla mia presunta incapacità di poter presiedere, anche se solo come membro straordinario, il Consiglio Superiore del Ministero delle comunicazioni, adita dal Presidente Ortona, sia stato gridato ad alta voce ed in presenza di tutti, con la solita mancanza di sensibilità e buon senso.

 

  Profondamente apprezzati sono stati i riferimenti, fatti dai vari Presidenti di sezione relatori, per i quali questo modo di fare politica del Consiglio Direttivo ARI, sia deprecabile, se non condannabile.

 

 

  Gradito l'intervento di Vittorio IK4IRO della sezione di Modena;     quella sezione cioè che è stata considerata eretica, sempre dal buon Consiglio Direttivo ARI, solo perchè aveva chiamato come relatori al proprio ormai consolidato e famoso simposio tecnico, Radioamatori come me, per i quali ha preoccupato solo l'appartenenza al CISAR, più che la preparazione tecnica per la quale erano stati chiamati ad intervenire.    Vittorio, che ha svolto regolarmente il simposio, ha voluto ringraziare singolarmente tutti i relatori presenti a Modena.

 

  La partecipazione a tale convegno mi ha dato, dunque, la possibilità di poter verificare quanto l'associazione ARI sia davvero sana, con persone serie, con programmi ed idee serie.  Questo fatto, non lo nascondo, mi ha spiazzato, dal momento che, dati i miei personali precedenti, devo ammettere di aver sbagliato fino ad oggi, perchè ho sempre considerato "malata" tutta l'associazione, pervasa solo dal continuo desiderio di polemizzare a tutti i costi, a danneggiare il prossimo non associato e a considerarsi sempre al di sopra di tutto e tutti.

 

  Invece no !

 

  I precedenti a cui mi riferisco, credo, siano chiari:     tutta l'angoscia nei rapporti tra soci ARI ed il resto del mondo, le denuncie, le cause, le discussioni futili.      Oggi capisco che mi sbagliavo;    il comportamento dei soci, quei pochi che, in passato o ancora oggi, si scontrano sempre a tutti i costi, dipende direttamente dalla guida sbagliata dei loro capi;    sono solo loro a mietere l'invidia e la gelosia, e a fomentare le discussioni, con l'unico intento di "mettere zizzania".

 

  Basta fare l'analisi dei fatti dei soli ultimi dieci anni;    solo così si capisce la squallida denuncia presentata da un Presidente ARI (Dario Smaldino I6AEN), che accettò l'altrettanto squallido invito di uno dei capi apparso su una Radio Rivista, dalle cui pagine chiedeva ai soci di denunciare le installazioni abusive dei ponti e dei trasponder effettuate da radioamatori di altre associazioni.

  Mi spiace solo che I6AEN oggi non è più tra noi, altrimenti gli avrei potuto dire che non posso portare rancore;    ha solo avuto la malaugurata accortezza di fare quello che il suo capo gli indicava, e forse non ne ha capito neanche il motivo.

 

  Irrealmente giustificabili anche i diversi radioamatori che si sono lanciati nelle crociate contro tutto il resto del mondo:   chi può dimenticarsi dei messaggi packet del zizzaniatore, o lo stesso autonominato Presidente di una associazione di Roma, buttato dallo stesso Ortona nella mischia a polemizzare con il Ministro delle comunicazioni che, finalmente, aveva deciso di ascoltare i Radioamatori, dopo 40 e più anni di silenzio.

 

 

  Ecco le liti, le polemiche, le letteracce, le offese, fatte solo con l'unico intento di fare qualcosa, data la penuria di argomenti da opporre:    Luca Ferrara non può essere un membro del Consiglio Superiore del Ministero, perchè è un "esperto di protesi dentali".....

  Dai;    suvvia Ortona, da te mi aspettavo qualcosa di più intelligente !

  Non mi hai mai sentito parlare della tua professione, o della tua religione, per descriverti a qualcuno.  Viceversa, ho sempre detto che sei stato presuntuoso, quando al Ministero venivi da solo a rappresentare l'ARI, nelle riunioni ove si richidedeva la presenza di personale tecnico da parte delle associazioni.

 

  Ma, con una più attenta analisi di quanto ho ascoltato sabato a Pordenone, direi che la situazione è ancor peggio, di quanto appare;    non mi interessano i fatti, ma le persone, ed i loro comportamenti.

  Per tenere in piedi le loro diffamazioni, sono stati costretti anche ad inventare storie, e, inventa oggi, inventa domani, si sono anche sbagliati, per cui, tra loro stessi, si contraddicono !

  Per cui si arriva a dire a tutti i Soci che Luca Ferrara è cugino del Ministro, o che Luca Ferrara ha rifiutato un accordo con l'ARI, chiedendo danaro o posti all'interno del suo Consiglio Direttivo;    si arriva a dire che al Convegno di Modena, l'ARI non partecipa, non per la presenza di Luca Ferrara e del CISAR, ma per la presenza di un ex socio ARI, anche questo cacciato, e dunque non desiderato dal Consiglio Direttivo;     si arriva dunque a non partecipare alla stessa vita della propria Associazione, impartendo a tutti ordini di disertare il Convegno "Diamo voce alle Sezioni".  Ragazzi, è dura !    Non posso nascondervi il mio imbarazzo a sentire certe cose.

 

  Bene, non vado avanti su questioni che non mi interessano;    ho voluto, con questo mio messaggio, dire ai soci ARI che gli sono vicino, li comprendo, li ammiro.    In fondo, invitarmi a sentire le loro lamentele, è stato un atto di umiltà e di apertura completa, a cui non posso negare attenzione e rispetto.     Devo chiedere a tutti di continuare a seminare il dubbio, quando gli vengono dette loro cose.

  Ai soci del CISAR, ho chiesto sempre di eludere qualsiasi provocazione;    loro hanno avuto l'intelligenza di ascoltatare questo consiglio, e li ringrazio.  Oggi, mi sento di ringraziare quei soci dell'ARI che mi hanno invitato, con molta umiltà e saggezza, a condividere le loro preoccupazioni, dimostrando di avere il coraggio delle proprie azioni.    A tutti, chiedo scusa, per averli ricompresi tra gli incompetenti;    non solo loro, ma altri !

 

  Per finire, rispondo ai molti che mi hanno chiesto perchè mai non rispondo a questi attacchi, con atti ufficiali che potrebbero legalizzare la mia persona;    perchè non presento denuncie, perchè non faccio querele.....

 

 

  E' vero, il mio silenzio potrebbe dare forza a coloro che mendicano consensi;     la mia risposta è molto semplice:     se mi confondessi con questi comportamenti, un giorno, prima o poi, potrei ritrovarmi in un convegno analogo a quello di Pordenone, organizzato dall'Associazione CISAR, e sentirmi dire le stesse cose che ho sentito sabato scorso dire alla Presidenza ARI.

 

  Mamma mia !      Non ci posso neanche pensare.

 

  IK0YYY, Luca Ferrara.

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 3-

ARI PORDENONE 2004 - DIAMO VOCE ALLE SEZIONI

I0HJN SUL GENZANO BULLETIN

 

"Abbiamo partecipato al quarto Convegno "Diamo voce alle Sezioni" ancora una volta magnificamente organizzato dagli amici della Sezione di Pordenone sotto la guida di Daniele IV3TDM.

Come abbiamo informato nel precedente numero del Genzano Bulletin, quest'anno il Convegno è stato impostato "a tema" cosa che evidentemente ha riscosso l'interesse delle Sezioni che hanno partecipato più numerose dello scorso anno. Ben 57 sono state le Sezioni che avevano prenotato e, complici i vari scioperi dei trasporti aerei quelle presenti al Convegno erano 54 rappresentanti più di 6200 Soci.

Evidentemente non altrettanto interessato era il Consiglio Direttivo Nazionale che non solo ha negato il patrocinio dell'Associazione ad un Convegno di Sezioni ma ha brillato per la sua totale assenza dalla manifestazione. Evidentemente, dopo i fattacci di Modena, una manifestazione dove insieme agli organizzatori della Sezione ARI locale c'erano ANCHE (orrore) degli esponenti del CISAR, ed alla successiva dura reazione di Daniele Taliani IV3TDM anche il Daniele è stato scomunicato. Benvenuto fra di noi Daniele.

I due temi proposti erano:

1)         Formule per una corretta gestione delle nostre Sezioni

2)         Ipotesi di programmi per la gestione dell'Associazione

Il primo, che è sicuramente un importante tema di dibattito e scambio di informazioni in tempi normali, è stato solo parzialmente affrontato dai partecipanti. Evidentemente i tempi non normali in cui versa l'Associazione ha fatto puntare l'attenzione e l'interesse sul secondo.

E' stato illustrato il programma elaborato da Luigi I4AWX che del resto già conoscevamo grazie ai suoi numerosi interventi in risposta ai "fatti di cui si parla" di Alessio Ortona. Luigi, risponde con proposte concrete alla totale mancanza di progettualità che da troppi mandati affligge il Direttivo Nazionale.

Lo scrivente IØHJN ha ripresentato quello che era il programma con cui "Rilancio ARI" tentò, senza successo, di porre i propri candidati in CDN nelle scorse elezioni.

Altri interventi fra cui quello della Sezione di Milano e quella di Quartu S.Elena hanno sottolineato la necessità di una svolta decisiva.

E' risultato subito evidente come i vari interventi fossero accumunati da un unico filo conduttore, da identità di idee e di vedute, da un'unica volontà di volere una Associazione più vicina ai Soci e, soprattutto, una Associazione che si occupi di Radiantismo.

La logica conclusione è stata la manifesta volontà di lavorare insieme per integrare le ipotesi di programma in un unico documento e di formare una squadra che con determinazione ed impegno lo porti avanti candidandosi nelle ormai prossime elezioni per il rinnovo del Direttivo Nazionale.

Questa era la dichiarata intenzione del Convegno e questo è stato il risultato che ha raccolto una vasta adesione da parte dei partecipanti. Non dimentichiamo che erano rappresentati più di 6000 Soci.

Premesso che la relazione completa con tutti gli interventi sarà disponibile a breve da parte degli organizzatori del Convegno, riteniamo tuttavia doveroso, per completezza di questa informazione preliminare, riportare il contenuto dei seguenti documenti:

-           I Programmi del nuovo Consiglio Direttivo (di I4AWX)

-           Obiettivi di gestione di un nuovo CDN (il programma di Rilancio ARI presentato da IØHJN)

-           Documento approvato a larghissima maggioranza al Convegno di Pordenone 2004

 

"I PROGRAMMI DEL NUOVO CONSIGLIO DIRETTIVO (I4AWX)

I programmi del nuovo Consiglio Direttivo si dividono in due grandi macroaree:

-           quella relativa al momento organizzativo dell'Associazione ed ai grandi temi del radiantismo italiano;

-           quella relativa ai programmi ed alle scelte esecutive.

 

Relativamente alla prima macroarea, il consenso sui programmi del Consiglio Direttivo verrà espresso attraverso il voto degli iscritti al momento delle consultazioni elettorali del 2005.

Il Consiglio impegnerà la propria opera e la propria credibilità su questi obiettivi, i quali saranno inerenti le grandi scelte di politica generale della nostra Associazione alla luce dei grandi temi e delle grandi sfide che attendono il radiantismo italiano.

Relativamente alla seconda macroarea, il consenso scaturirà direttamente dalla base attraverso il meccanismo della Consensus Conference, che delineerà le priorità, le modalità, e le scelte esecutive, nonché l'attuazione dei progetti concreti che verranno di volta in volta implementati nell'ambito dei programmi generali che hanno caratterizzato l'opera del Consiglio.

Il meccanismo della Consensus Conference è assai semplice: si tratta sostanzialmente di un elementare meccanismo di democrazia diretta che consentirà, attraverso conferenze propositive periodiche, un "flusso bilaterale" o feedback di consenso, idee ed opinioni tra la base associativa ed il Consiglio.

 

LA PRIMA MACROAREA.

la riorganizzazione dell'associazione ed i grandi temi del radiantismo italiano

 

AZIONI  ISTITUZIONALI

1.      Creazione di un comitato di saggi che riscriva in larga parte lo Statuto dell'ARI, al fine di renderlo -dopo più di mezzo secolo dalla sua formulazione- adatto ai tempi mutati, eliminandone non solo gli anacronismi, ma soprattutto le numerose incertezze interpretative, che, negli anni, si sono risolte in corrispondenti margini di discrezionalità e possibile arbitrio.

In particolare, il nuovo Statuto dovrà fissare principi di coerenza contabile e trasparenza amministrativa cui la futura dirigenza dovrà uniformarsi.

2.      Rielaborazione da parte di un comitato di saggi delle procedure referendarie e stesura di un codice di comportamento che ogni eletto nazionale dovrà sottoscrivere all'atto della nomina, al fine di assicurare che nessuno tragga alcuna utilità privata dalla propria funzione associativa.

 Il codice di comportamento prevederà, tra l'altro, il divieto di operazioni in conflitto di interessi, nonchè la dichiarazione annuale da parte di ogni eletto degli emolumenti ricevuti (anche sotto forma di beni, servizi o utilità di qualsiasi genere) a proprio favore o a favore di propri congiunti, da parte dell'ARI o di terzi come conseguenza della propria carica sociale.

 

AZIONI ORGANIZZATIVE E DI RISANAMENTO DEL BILANCIO

3.   Immediata esecuzione di un auditing contabile straordinario, affidato a società esterna di revisione dei conti, al fine di chiarire -in modo univoco ed oggettivo per tutti- la situazione contabile e finanziaria dell'Associazione, quale base di partenza per l'opera del nuovo Consiglio.

4.         Spostamento dell'ARI dall'attuale sede in affitto nel centro di Milano ad una sede permanente concessa in comodato d'uso, a titolo gratuito o oneroso, da una pubblica amministrazione, in una qualsiasi location italiana strategicamente migliore per tutti gli associati.

Contemporaneamente:

-           messa a disposizione, per fini istituzionali, delle risorse del fondo "CASA ARI" attualmente inutilizzate;

-           riorganizzazione delle riunioni di CD attraverso l'uso estensivo della videoconferenza;

-           riorganizzazione del servizio QSL .

5.  Completo ripensamento delle modalità di pubblicazione e direzione di Radio Rivista con ottimizzazione dei costi, visibilità delle consulenze e collaborazioni, assoluta trasparenza dei bilanci di Ediradio.

 

RAPPORTI  ISTITUZIONALI

6.   Completa rifondazione e ripensamento dei rapporti col Ministero, oggi totalmente inesistenti.7.  Coordinamento delle politiche con le Istituzioni e le Amministrazioni locali, oggi lasciate, nel migliore dei casi, all'iniziativa dei singoli.

8.  Offerta del ruolo dei radioamatori come "Risorsa Nazionale" rivitalizzando in maniera definitiva il progetto ARI-RE.

9.  Azione tesa a trasferire la gestione degli esami per il conseguimento delle patenti di radioamatore dal Ministero alla Associazione, così come accade per molte consociate estere.

10.  Partecipazione e gestione propositiva dei rapporti con la IARU, attualmente non sviluppati o inconsistenti.

11.  Gestione attiva dei rapporti con le altre principali associazioni europee, tesa alla creazione di una Federazione Europea delle Associazioni Radiantistiche, che possa essere contraltare alla egemonia della ARRL nei rapporti con la IARU.

 

LA SECONDA MACROAREA.

I programmi e le scelte esecutive. La Consensus Conference.

 

11. Evoluzione del concetto di "Diamo Voce alle Sezione" è quello di Consensus Conference, come appuntamento periodico e momento di discussione organizzativa aperta a tutta la base degli associati, attraverso i suoi Delegati, inerente i programmi esecutivi, le scelte e le priorità che il Consiglio Direttivo dovrà osservare durante lo svolgimento del suo mandato.

12. Pianificazione annuale delle iniziative e progetti proposti dalla Consensus Conference con l'assegnazione di linee programmatiche ai C.R., e quindi alle Sezioni, perchè ne curino la gestione  ciascuna nel proprio territorio di competenza.

 Proposte per l'ODG della Consensus Conference potranno essere:

-           Promozione di attività di studio tecnico

-           Promozione di attività di proselitismo

-      Istituzione di un Legal Service ARI che assista i Soci per qualsiasi pratica legale di denuncia di violazioni inerenti la nostra             sfera di interessi o di difesa dei nostri diritti

-           Creazione del servizio nazionale QSL su base di volontariato

-           Ricerca di azioni volte al recupero dei Soci che hanno abbandonato il Sodalizio.

-           Studio di un portale ARI interattivo che alleggerisca gli impegni del personale di Sede (tramite accessi controllati, pagamento delle quote sociali attraverso Internet, aggiornamento in tempo reale del data base dei propri soci, visibilità del data base delle altre Sezioni, ecc.) "

 

 

"OBIETTIVI DI GESTIONE DI UN NUOVO CDN (IØHJN)

 

PRINCIPIO ISPIRATORE:   Il CDN gestisce l'Associazione AL SERVIZIO DEI SOCI

 

GESTIONE

-           Gestione economica

-           Analisi e mappatura dell'attuali situazione finanziaria ed attività di Segreteria

-           Revisione delle attività e delle Procedure

-           Informatizzazione

-           Teleconferenza

-           Uso di E-Mail ed Internet

-           Decentramento attività a CR e Sezioni

-           Ponti, nominativi speciali, approvaz. richieste di iscrizione, raccolta quote,

-           No agli aumenti ricorrenti della Quota associativa

-           Più risorse per le Sezioni

-           Ottimizzazione dei costi di RR

-           Pubblicazione di tutte le voci di costo

-           Visibilità delle consulenze e collaborazioni

-*          Visibilità dei ricavi da pubblicità

-           Trasparenza nel bilancio di Ediradio

-           Trasparenza e informazione

-           Obiettivi di lavoro del triennio consolidati ad insediamento del CDN e pubblicati su

            RR

-           Obiettivi trasformati in progetti di lavoro con responsabilità assegnata in base alle

            competenze

-           Tempi di realizzazione per ogni progetto definiti a priori

-           Uso della competenza e collaborazione di Soci o gruppi

-           Quadro dei progetti con relativo responsabile pubblicato su RR

-           Progress report periodici di ogni progetto pubblicati su RR

-           Utilizzo del sito per una informazione tempestiva

-           Referendum

-           Gestione trasparente, controllabile e procedurizzata

-           Curriculum e programma dei candidati pubblicati su RR

-           Candidatura anche di gruppi con un unico programma (liste)

 

PRESTIGIO ED IMMAGINE

-           I Radioamatori come "Risorsa Nazionale" rivitalizzando concretamente l'ARI-Radiocomunicazioni di Emergenza

-           Ruolo attivo e propositivo centrale

-           Piano Operativo Nazionale

-           Giornata Nazionale di Emergency Test

-           Corsi per Operatori e Responsabili RE

-           Convegno annuale Responsabili RE

-           Promozione attività di studio Tecnico

-           Studio per identificazione aree di lavoro

-           Gruppi di lavoro sulle aree identificate

-           Collaborazione con gruppi esistenti internazionali

-           Progress report periodici

-           Pubblicazione risultati

-           Pubblicizzazione sui media delle attività

-           Istituzione o rilancio di riconoscimenti tecnici

-           Promozione attività di proselitismo

-           Apertura di dialogo verso altre Associazioni o gruppi

-           Campagne promozionali

-           Facilitazioni ed incentivi per l'ingresso dei giovani

-           Estensione scopo dell´ARI Radio Club

-           Recupero ex soci

-           Promozione e sostegno alle attività radioamatoriali

-           Più stretti rapporti con le Autorità

-           Rappresentante a Roma per rapporti con Autorità Centrali

-           Difesa della categoria da leggi e delibere locali

-           Elettrosmog, restrizioni antenne, etc.....

 

SERVIZI

-           Sostegno ai Soci sulla tematica sicurezza

-           Manuale per la verifica delle emissioni della stazione verso i limiti di legge

-           Assistenza ai Soci per pratiche richieste da leggi locali

-           Il sito Internet ARI come portale al servizio del Radioamatori

-           Informazioni sui modi operativi, tecnologie, leggi , regolamentazioni e tutto ciò che

            può servire al Radioamatore

-           Uso del sito per comunicazioni dal Direttivo e progress report sui progetti in corso

-           Studio per la definizione delle azioni per sfruttare i vantaggi delle operazioni on-line

-           Pagamento quota sociale via Internet

-           Aggiornamento in tempo reale data base Soci

-           Accessi controllati al data base alle Sezioni e CR"

 

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4- 

Da: Elio IS0AGY

                          DALLA SARDEGNA 

    In difesa

di Elvira Simoncini IV3FSG

 

 

COMUNICATO DEL PRESIDENTE AI SOCI

 

      Il giorno 18.04.2004 in Oristano si è tenuta una riunione del Comitato Regionale Sardegna dove si sono discussi vari argomenti tra cui uno molto delicato proposto da questo Direttivo.

      Da qualche giorno circolava sulla rete internet una dichiarazione dell'Ordine dei Giornalisti di Milano, che porta a conoscenza  che il Sig. Ambrosi, i2mqp attuale DIRETTORE di RR, era iscritto nell'elenco speciale  dell'Albo dei Giornalisti dal 11 Maggio 1992  per la testata di "Everytime News" e che solo in data del 7 luglio 2003 avrebbe richiesto il certificato d'iscrizione per la testata di Radio Rivista.

 

      Nel  "DOCUMENTO" allegato, il quale  riporta il riferimento di una legge, (Art. 28 lg 69/1963), si evince che per fregiarsi del titolo di direttore di una testata giornalistica che tratta argomenti tecnici, professionali o di carattere scientifico, NON è sufficiente essere già iscritti ed autorizzati per una testata, ma bisogna in ogni caso fare la richiesta per l'iscrizione della nuova testata che si vuole dirigere.

 

      Viene evidenziato nel documento che spetta solo al Consiglio dell'Ordine dei giornalisti di volta in volta certificare le nuove testate iscritte, e non ad altri Organi, anche se fosse stata presentata una sorta di autocertificazione da parte degli interessati che dimostrano di essere direttori responsabili di altre testate, in quanto questa è una procedura illegittima.

 

      Questo Direttivo alla luce di questi nuovi "documenti"  ha mosso una interpellanza investendo il Comitato Regionale Sardegna dell'incarico di accertare la veridicità di tali atti presso il C.D.N. Nazionale affinché di portare a conoscenza della reale situazione i soci.

 

      Qualora ne venisse accertata l'autenticità degli atti da noi prodotti e circolanti sulla rete internet, per ora di pubblico dominio, è stata chiesta, e comunque ne verrà discussa e ripresentata nuovamente, una mozione d'ordine affinché venisse immediatamente ritirata la delibera della sospensione della socia e Consigliere Nazionale Elvira Simoncini in quanto con la nuova documentazione presentata che attesta la veridicità delle sue dichiarazioni presentate all'epoca dei fatti .

 

      Riporto un breve testo tratto dal RadioGiornale nr.108 dove si possono vedere anche i DOCUMENTI in questione e leggere la cronistoria dei fatti.

 

      "Il dr. Francesco Abruzzo, Presidente dell'Ordine dei Giornalisti di Milano, il 27.10.03 viene a conoscenza dell'esito del dibattimento e, sua sponte,  trasmette al dr. Caselli Claudio GIP presso il Tribunale e p.c. al Presidente della III Sezione del Tribunale, alla Procura della Repubblica, a Simoncini, ad Ambrosi e all'Editore di RR una nuova dichiarazione, frutto di una più attenta analisi del passato di "pubblicista" di Ambrosi ove si sottolinea che l'attuale direttore di RR è sì iscritto all'Elenco Speciale annesso all'Albo dei Giornalisti dall'11 maggio 1992, ma per la rivista "Everytime News"; solo  in data 7 luglio 2003 ha richiesto certificato per dirigere la testata "RadioRivista". A questa dichiarazione, il dr. Abruzzo allega copia di una nota prot. N° 3189/01/FA/eg/28-trib.doc già spedita il 22 maggio 2001 ai Presidenti dei Tribunali ove, tra l'altro, si legge ".... mentre in seconda (e irrevocabile) battuta si pronuncia il Consiglio Nazionale dell'Ordine dei Giornalisti. Ne consegue logicamente che l'iscrizione ottenuta per la testata alfa non significa che automaticamente la stessa sia estensibile alla testata beta. Rimane inalterato il potere del Consiglio di valutare testata per testata se ricorrono i presupposti dell'art. 28 della L. n° 69/1963".

 

      Cosa  significa questo?  Esistono giornalisti "professionisti" iscritti all'Albo che possono dirigere tutte le testate che vogliono. Poi esistono quelli che giornalisti NON sono (Ambrosi) ma che, previa autorizzazione, come "pubblicisti" possono dirigere una testata tecnica. Questa autorizzazione viene rilasciata solo per quella testata e non è estensibile ad altre. Ambrosi aveva avuto l'autorizzazione per "Everytime News" e quindi NON poteva estenderla a RR  e fregiarsi del titolo di Direttore Responsabile. Ecco il particolare che era sfuggito al GIP e che ora il Giudice  Gabriella d'Orsi si trova a considerare.

 

      Possiamo quindi ribadire, così come fece Simoncini, che Ambrosi NON è stato legalmente Direttore di RR dal  4/97 al  9/03"

 

      Se i fatti sono andati realmente in questa maniera sarebbe una cosa gravissima che danneggerebbe ulteriormente, e in modo veramente significativo, l'immagine dell'intera associazione che negli ultimi tempi purtroppo ha intrapreso una strada in discesa.

 

      Sempre se i fatti corrisponderanno al vero, ancora una volta, I2MQP  Mario Ambrosi  si è preso gioco dei SOCI dell'Associazione, emanando comunicati di assoluzioni, con i mezzi di comunicazione a sua disposizione dell'Associazione, Radio Rivista -   lista E-Mail di Sezioni e Comitati Regionali, facendo si che la verità fosse alterata giocando sull'equivoco e facendo trasparire la sua bontà  e il suo buonismo verso gli associati.

 

      IS0AGY Elio Ampelio Mellini

 

      ps. Sezioni collaborate, se è possibile coinvolgete il Vs. Comitato Regionale nella stessa iniziativa, se saremmo  uniti possiamo tenere unita l'Associazione nella democrazia.

 

5 -

     Meeting I QRP CLUB alla Fiera di Pordenone  

 L'EVOLUZIONE NON PROCEDE A SALTI

Franz Falanga I3FFE IQRP#4 

 

 Domenica due maggio 2004, si è tenuto alla fiera del radioamatore di Pordenone il primo meeting dell'I QRP CLUB organizzato per festeggiare il decimo anno dalla fondazione. Il meeting si è svolto in un'atmosfera molto conviviale e molto piacevole come si conviene fra amici di lunga data e cultori della stessa materia. Ma non voglio parlarvi di questo primo meeting né voglio qui fare pubblicità al CLUB.

Mi preme invece mettervi a parte di alcune considerazioni che ho fatto mentre ascoltavo gli interventi che mi hanno permesso di osservare meglio la nostra realtà di persone che vivono nel contemporaneo, nel duemilaquattro, per l'esattezza. Non parlerò quindi del mio intervento / presentazione, né degli interventi, peraltro azzeccati ed importanti, di IK3TZB, I2AZ, I3NGL.
Farò invece alcune mie personalissime considerazioni sulle comunicazioni di IV3NWV Nico Palermo e di I1BAY Attilio Sacco (così come si sono succedute nell'ordine temporale) che ho considerato assolutamente emblematiche dei tempi nei quali viviamo.
Nico Palermo IV3NWV è un ingegnere di quarant'anni che ha trattenuto ed affascinato l'uditorio con una bella conversazione
sull'uso del digitale nella radio. Siamo stati tutti impressionati dalla visione di un futuro ormai già diventato presente nel quale tutto quello che noi conosciamo circa i funzionamenti delle varie apparecchiature in ricezione e trasmissione cambierà radicalmente. Tanto per fare un esempio, le bobine, come le intendiamo noi, non esisteranno più, nel senso che noi ordineremo a componenti microscopici e digitali di comportarsi "come" una bobina e questi componenti obbediranno. Una vera rivoluzione nel campo, basti pensare che tutta una serie di oggetti che noi conosciamo da decenni e decenni, quali condensatori resistenze, chassis, diodi, fili, circuiti e quant'altro scomparirà e sarà sostituito da chip e da sistemi numerici che emuleranno i comportamenti di tutta la componentistica che noi attualmente conosciamo. Una vera rivoluzione tecnologica, che, a pensarci bene, manderà in soffitta saldatori, tecnologie e componenti fisici quali noi conosciamo.

Attilio Sacco I1BAY è un bel tipo di signore che ha oltrepassato da un bel pezzo i cinquant'anni e che ha alle spalle una carriera professionale di tutto rispetto nella quale ha insegnato ai futuri tecnici tutte le leggi e le maniere tecnologiche per costruire apparecchiature radio e per farle funzionare al meglio. All'oggi questo signore meritatamente si gode la sua bellissima età e da una trentina di anni si diverte nell'autocostruzione di apparecchiature radioelettriche e antenne, tutte viste nell'ottica delle basse potenze, del massimo dei risultati ottenibili e della portatilità, visto che Attilio dà del tu alla montagna, perché è proprio dalle cime dalle quali irradia i suoi segnali caratterizzati da potenze risibili, sull'ordine di un Watt. Non dimentichiamo poi che I1BAY si è girato il mondo mettendo a frutto la sua capacità di manipolare un tasto telegrafico. Attilio aveva portato con sé diverse sue realizzazioni, che erano geniali sia dal punto di vista costruttivo, sia dal punto di vista della portatilità, nel senso del minimo ingombro e del minimo peso.  Se un giornalista tuttologo avesse seguito il meeting del quale sto parlando, avrebbe scritto, leccandosi i baffi, di un incontro/scontro  fra generazioni, del nuovo che sconfigge il vecchio, delle meraviglie della tecnica contemporanea, dicendo, nel migliore dei casi, che le attrezzature e le tecnologie e la filosofia dell'ottimo Attilio, appartenevano ad un passato che ormai stiamo mettendo in soffitta (viene facile qui parlare del CW).

Ma, fortunatamente questo articolo, scusatemi la presunzione, lo sta scrivendo uno che della tecnologia e della sua storia, ha fatto una sua seconda ragione di vita.Quindi scriverò l'esatto contrario di quello che avrebbe scritto il nostro amico giornalista tuttologo. Vediamo dunque quali sono le considerazioni che secondo me, scaturiscono dall'aver assistito a queste due conversazioni. Innanzi tutto tutti e due IV3NWV e I1BAY hanno parlato "con amore" della loro attività.

Questo già li mette in condizione di essere giudicati primariamente come due persone molto "interessanti".

Poi, ognuno dei due ha mostrato di conoscere i propri oggetti/progetti fino nelle parti più profonde. Anche qui il giudizio è positivo. E poi, last but not least, si vedeva chiaramente che se non ci fosse stata la tecnologia esposta da I1BAY, la tecnologia esposta da IV3NWV non sarebbe potuta esistere nel modo più assoluto.

Ma ora prescindiamo per un attimo da Nico e Attilio e pensiamo a uno scenario che dovremmo conoscere, a un film che abbiamo visto innumerevoli volte, e cioè pensiamo all'uomo e agli oggetti che lo stesso uomo inventa e produce.

Orbene, nessuno di noi si sognerebbe mai di pensare che l'uomo potrebbe esistere senza gli oggetti, né tanto meno che gli oggetti potrebbero esistere senza l'uomo, l'essere che li ha creati. Provate a pensare, miei cari amici, ad una realtà tecnologica nella quale l'uomo sarebbe totalmente estraneo alla realtà stessa, nella quale l'uomo dovesse vivere circondato da oggetti dei quali non riuscirebbe a capire la loro storia, la loro composizione, la loro appartenenza ad un sistema. Sarebbe quanto meno una vita da cretini, da poveracci, da persone non libere, da persone che avrebbero abdicato alla cosa più bella che abbia mai
avuto l'uomo medesimo, che consiste  nella propria capacità e nella propria voglia di "capire" che cosa sta succedendo intorno a lui.
Allora torniamo al primo meeting dell'IQRP CLUB e con altri occhi vediamo le due conversazioni di IV3NWV e di I1BAY. Ci accorgeremmo immediatamente che ambedue le conversazioni sono le due facce della stessa realtà. Nico Palermo è la razionalità e il rigore scientifico, Attilio Sacco è la fantasia, la poesia, la creatività. Ma, se guardiamo ancora più con attenzione ci accorgiamo che i ruoli sono interscambiabili nel senso che anche Nico Palermo ha creatività fantasia e poesia, così come anche Attilio Sacco ha la razionalità e il rigore scientifico dalla sua parte. Insomma ragazzi, nessuno dei due esclude l'altro, anzi! E
nessuno dei due rappresenta il vecchio e il nuovo, ma ambedue rappresentano la vita nel senso che non si più prescindere dalla conoscenza per poter costruire il futuro e comprendere il passato, così come non si può prescindere dalla fantasia per progettare il futuro, così come non si può prescindere dalla creatività per costruire il futuro. Pensate a che somma tragedia sarebbe condannato il mondo il giorno in cui, poniamo fra quarant'anni, ci dovesse essere una conversazione nella quale qualcuno dovesse parlare  di certe tecnologie che noi ora neanche riusciamo ad immaginare  e che, contemporaneamente non ci fosse più nessuno che avesse ancora voglia di esercitare la propria creatività!Significherebbe che la fantasia, la poesia, la creatività sarebbero defunte, e che l'uomo avrebbe perso le componenti più straordinarie del suo essere uomo.

A pensarci bene Attilio Sacco e Nico Palermo non avevano età, o, se proprio volete definirli dal punto di vista temporale,  immaginiamoli tutti e due gemelli; tutti e due erano la stessa persona, tutti e due avevano la stessa importanza e tutti e due rappresentavano benissimo la scienza, scienza che non esisterebbe senza la sua storia e senza la sua fantasia. Mi spiego meglio. Tutti sappiamo che in ognuno di noi c'è sempre un fanciullo, pronto a meravigliarsi e a stupirsi del creato, come ognuno di noi sa che è gran danno quando il fanciullo che è in noi scompare. Bene, Pensate che il fanciullo che è dentro Nico si chiama Attilio, e che il fanciullo che è dentro Attilio si chiama Nico.

La grande bellezza della nostra società è la "varietà", nella quale convivono il passato il presente e il futuro.Guai a quella società che dovesse privilegiare soltanto una di queste condizioni temporali a scapito totale delle altre!

Secondo me è inimmaginabile una società nella quale non dovessero esistere più i grandi creativi e i grandi poeti. Significherebbe aver perso la parola davanti ad una realtà tecnologica che ci farebbe vivere senza emozioni, senza sorrisi, senza la formidabile pazzia della poesia.E' per questa ragione che ringrazio Nico Palermo IV3NWV e abbraccio Attilio Sacco I1BAY, che, secondo
me, non erano due generazioni a confronto, ma soltanto due affascinanti facce della stessa medaglia.                       

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6- 

Associazione Radioamatori Italiani

   Sezione di Ostia - Alitalia CLUB

 

Field Day 5 e 6 Giugno 2004

 

         

 

La Sezione A.R.I. di Ostia e l'ALITALIA CLUB Radioamatori organizza anche quest'anno nei giorni sabato 5 Giugno e domenica 6 Giugno c.a. il FIELD DAY ALITALIA ,con l'intento di mostrare e divulgare l'attività Radioamatoriale operando in luoghi aperti al pubblico.

 

La manifestazione , giunta alla sua XXIX edizione , si svolgerà  presso la Darsena Traiano di Fiumicino antistante lo specchio d'acqua del Circolo Velico di Fiumicino in concomitanza  del  XXXI Campionato Italiano di Vela classe METEOR.

 

                     

Saranno istallate stazioni dimostrative che opereranno sulle HF, 50 Mhz e sulle VHF-UHF con il nominativo speciale IR0AZI concesso alla sezione per l'occasione.

 

Sarà usato inoltre il nominativo di sezione IQ0OS ; pertanto saranno entrambi validi per partecipare al diploma permanente già istituito dalla Sezione ARI di OSTIA:

 

Per ulteriori informazioni pre-e dopo manifestazione consultare il sito www.ariostia.it o inviare una E-mail ad ari.ostia@virgilio.it .

 

  7-

 Ma  è l'antenna che è troppo alta

o l'aereo che è troppo basso?

                              

8- 

  7          SPAM

        L'UOMO VISTO DAGLI AMERICANI   

                    

               Evidentemente questi sono i problemi esistenziali che angosciano gli americani 

               lo si deduce dallo sconsiderato numero di spam che ci inviano sull'argomento! 

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 9-

 Da IW0RIC

 

 

A.R.I. Sezione di Perugia


 

 

DIPLOMA dei QUADRATONI
VHF UHF SHF SQUARES AWARD


 

 

Regolamento

  1. Il diploma 6m S.A. é rilasciato all'OM munito di regolare licenza radioamatoriale che dimostrerà tramite QSL di aver stabilito QSO bilaterali con almeno quaranta "Quadratoni" individuati dai primi quattro caratteri del WW Locator, o dalle prime lettere dell'EU Locator. Il 2m S.A. richiede invece trenta "Quadratoni" Il 70cm S.A. richiede invece quindici "Quadratoni". Il 23cm S.A. richiede infine sette "Quadratoni". In luogo delle QSL sarà accettata anche fotocopia delle stesse, ma in questo caso l'Award Manager si riserva di poter richiedere in qualsiasi momento gli originali.
  2. Il diploma viene rilasciato in due sezioni: a) stazioni fisse b) stazioni portatili. Le stazioni portatili dovranno aver effettuato tutti i collegamenti dalla stessa call-area. Si possono ottenere più diplomi come portatili da diverse call-area.
  3. Sono considerati validi i collegamenti effettuati via Tropo, E-Sporadico, FAI, Meteor Scatter, Aurora, TEP e con qualsiasi altro tipo di propagazione. Non sono validi i QSO effettuati via EME o tramite ripetitori attivi.
  4. Coloro che hanno ottenuto il diploma base possono richiedere avanzamenti. Per ogni 10 quadratoni successivi ( per i 6m e i 2m )  sarà rilasciato un apposito bollino da applicare al diploma (avanzamenti ogni 2 nuovi quadratoni in 70cm e ogni nuovo quadratone in 23cm).
  5. Le QSL dovranno riportare il QTH Locator delle stazioni collegate e non dovranno presentare aggiunte o correzioni, pena l'invalidità delle stesse ai fini del diploma. Saranno ritenute valide anche le QSL in cui, in luogo del locator, sia indicata chiaramente e con precisione la località dalla quale sono avvenute le trasmissioni. In caso di ripetute irregolarità, ad insindacabile giudizio dell'apposita commissione, il diploma potrà essere non concesso o revocato, con conseguente cancellazione dalla classifica.
  6. Sono validi i QSO effettuati con stazioni 7m o /mm, purché siano rigorosamente rispettate le condizioni di cui al comma n.5.
  7. Per il rilascio del diploma, le QSL, riepilogate in un estratto log, sottoscritto dal richiedentee controfirmate d adue om o il presidente di sezione , dovranno essere inviate, insieme alla somma di € 5 a titolo di parziale rimborso spese a:
    A.R.I. Sezione di Perugia
    Casella Postale 113 - 06100 Perugia PG
    Nulla è dovuto per gli avanzamenti. Se le QSL sono state inviate in originale, è richiesto anche l'invio di una somma sufficiente alla restituzione delle stesse.
  8. I possessori del diploma potranno usare la sigla 6 M.S.A. (6 Meter Squares Award) sulle QSL e nella corrispondenza.

 

A.R.I. Sezione di Perugia


 

 

CLASSIFICA DIPLOMA dei QUADRATONI
VHF UHF SHF SQUARES AWARD SCORES

Aggiornato a Marzo 2004
Updated to March 2004


 

 

VHF Fix

 

 

Class.

Squares

Call

Name

1

321

IW1AZJ

RUA Silvio

2

259

IW5AVM

PARMEGGIANI Marco

3

227

IW2BNA

RIVOLTA Walter

4

191

IK0FEC

MATARAZZI Luigi

5

173

I0AKP

MODESTO Adamo

6

133

IW2BZY

CAPPELLO Lorenzo

7

128

IW0BET

ZANGARA Giovanni

8

121

I6CTJ

SCHIASSELLONI Glauco

9

120

IW5BML

BUZZANI Alberto

10

96

IW5BPE

CIANCHI Massimo

11

70

IK7HIN

SURACE Marcello

12

79

IW3RI

DESENIBUS

13

68

IK1SPR

PRECISVALLE Flavio

14

60

IW5BUV

PAMPALONI Luca

15

58

IW4BFF

DEMARIA Gian Luca

16

57

IK8YTA

ZAMPA

17

46

IK0WAC

MAFFUCCI

18

45

I3VWK

GUBIOLO Rodolfo

19

42

S57NPR

PAVLIC

20

40

IW8DRG

CARUSO Ottavio

21

40

IW3RKD

VINCENTI Marino

22

40

IW6NIW

D'ANNIBALE Rosveldo

23

39

T77F

FRANCIOSI Enrico

24

38

IK0OZK

FEULI Renato

25

34

IW5BQT

PIETRELLI Robertp

26

34

IK2HSW

FRANCIOSI Enrico

27

34

IW0QPP

ALUNNI BRECCOLENTI 

28

33

IT9ESW

CARDINALE Giuseppe

29

32

IW8PQ

DI SALVO Giuseppe

30

32

S58U

A. OBLAK Milos