Il Computer - Architettura del Computer Architettura del Computer
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ARCHITETTURA DEL COMPUTER
Esistono diverse varianti dell'architettura classica del calcolatore, volte generalmente ad aumentare le prestazioni dei c. stessi. Alcune di queste, gia' sviluppate da diversi anni per scopi particolari, sono ormai adottate anche sui modelli di calcolatori piu' diffusi in commercio. Sebbene diverse fra loro, queste tecniche hanno in comune un elemento fondamentale:
il parallelismo. I c. paralleli sono stati sviluppati gia' negli anni Sessanta e Settanta, essenzialmente per velocizzare il calcolo. Le prestazioni di un c. sono determinate da molti fattori. Per quanto riguarda il processore molto importante e' la velocita' del suo clock
( come visto, a parita' di modello, aumentando il clock aumentano le prestazioni), il numero e la velocita' dei registri interni al processore ela sua architettura ( 16,32 o 64 bit). Tuttavia c'e' un limite alla crescita di questi fattori, dettato dallo stato della tecnologia. La velocita' di clock p.es. non puo' essere aumentata al di la' di certi valori ( che pure evolvono nel tempo), se non disponendo di nuovi materiali e di sistemi per dissipare velocemente il calore del processore stesso.
Raggiunti i limiti dettati dalla tecnologia in un certo momento, per aumentare le prestazioni dei c. non c'e' che sviluppare un'architettura differente. Molti tentativi sono stati fatti in questo senso, e il piu' diffuso di questi e' come gia' detto il parallelismo: un c. parallelo e' quello dotato non di una, ma di di piu' unita' elaborative, che operano contemporaneamente, cioe' appunto in parallelo fra loro.
Esistono infatti, due tipi di parallelismo: il parallelismo a livello di istruzione, che prevede generalmente la presenza di un solo processore, e il parallelismo a livello processore vero e proprio, che prevede la presenza di diversi processori (spesso in gran numero) che cooperano alla risoluzione di un medesimo problema.
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